''Chi ha sete venga a me!''. A Riccione è tempo di missione
di Francesca Fialdini - Mattia Bianchi/
Entra oggi nel vivo la seconda edizione della missione di spiaggia sulla riviera romagnola. Oltre 200 giovani, sulle spiagge, nelle piazze e nei locali per portare ai coetanei l’annuncio del Vangelo. Intanto in Italia è boom di iniziative di questo tipo.
RICCIONE - “Chi ha sete venga a me”. È questo lo slogan della missione di strada di Riccione 2004. Fresco e immediato per arrivare al cuore del turista, accaldato sotto l’ombrellone o sulla pista da ballo. Fino al 15 agosto, la capitale dei divertimenti della riviera adriatica farà notizia per la gioia insolita e vitale con cui giovani missionari cristiani di tutte le parti di Italia annunceranno la Buona Novella di Cristo Risorto. Una promessa di ristoro e pienezza per chi, assetato di verità, si agita distratto fra i bagliori della moda o degli sballi artificiali, non ricordando che la felicità, quella vera, vive da sempre al suo fianco. Per una settimana, duecento giovani si avvieranno a due a due fra le spiagge di Riccione per parlare di Dio con i loro coetanei, invitandoli alla Messa della sera, celebrata presso la parrocchia Mater Admirabilis o di Gesù Redentore, ma soprattutto al grande evento di ogni missione di strada, “Una Luce nella notte”: l’incontro personale con Gesù Eucaristia in una chiesa aperta durante la notte.
Accanto all’adorazione Eucaristica però, sono previsti anche momenti di animazione sulle strade e i vicoli del litorale, con il gruppo musicale “Una Speranza Nuova” e lo spettacolo dei Jomyx. L’esperienza della missione di spiaggia a Riccione si ripete dopo il successo della scorsa estate, durante la quale, si verificarono veri e propri miracoli di conversione, inaspettati quanto più gli interessati mostravano di essere lontani da ogni coinvolgimento, come un gruppetto di giovani naziskin che entrarono in chiesa per pregare. Quest’anno anche Claudia Koll sarà testimone dei miracoli dello Spirito, scendendo fra gli ombrelloni insieme ai ragazzi, e dedicando una serata intera al racconto della propria conversione martedì 11 agosto. don Oreste Benzi, invece, celebrerà la Messa domenica 15 agosto.
Intanto, le iniziative di evangelizzazione nei luoghi informali si allargano a macchia d’olio in tutta la penisola: suore che fanno apostolato in tenda sulle spiagge, ragazzi che parlano di Dio ai loro coetanei nei pub o fuori delle discoteche, frati che dicono la messa negli autogrill delle intasate autostrade delle vacanze. Sono solo alcune delle esperienze in cantiere per l'estate di quest’anno, con l’obiettivo di ricercare nuovi linguaggi e nuovi modi di incontrare i giovani.
”Si può parlare di fede ai giovani solo usando un linguaggio che essi conoscono”, ha detto suor Anna Nobili, passata dai cubi delle discoteche al velo indossato in convento. Per questo in Sicilia alcune suore del Sacro Cuore per un mese hanno abitato dentro una tenda in spiaggia, tra i bagnanti: con loro un gruppo di ragazzi con la chitarra e altri strumenti musicali per accompagnare la lettura di brani del vangelo, canti e preghiere. ”E' da mesi - ha spiegato don Andrea Brugnoli, guida delle Sentinelle del mattino di Verona, una delle esperienze più significative della pastorale di strada - che diocesi di tutta Italia ci chiamano per organizzare corsi ed eventi di evangelizzazione. Non ci stiamo più dietro. Nei giorni scorsi ho ricevuto l'ennesima proposta da Trento e Bolzano, ma abbiamo dovuto dire anche dei no, come per esempio per la pastorale giovanile di Campobasso, dove contiamo di andarci il prossimo anno. In giro sento che le Diocesi e le parrocchie non sanno più che cosa fare per parlare ai giovani. Sembra che noi abbiamo trovato un linguaggio almeno comprensibile a loro”.






