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Home Evangelizzazione 2003 Il Vescovo di Rimini sulla Evangelizzazione di strada

Il Vescovo di Rimini sulla Evangelizzazione di strada

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Dall'Omelia in occasione della festa della Madonna del Mare a Cattolica

Avete vissuto in questo mese di agosto un momento significativo di fede con "l’evangelizzazione di strada". Più di 150 giovani sono passati per le vie della nostra città, sulle spiagge, nei luoghi d’incontro e di ritrovo dei giovani. Gran parte di questi ragazzi provengono da esperienze difficili, quali la droga, la prostituzione, l’alcolismo, la violenza, l’abbandono. Ciò che li ha salvati è stato l’incontro con il Signore Gesù, testimoniato loro da altri giovani. Il loro passaggio a Riccione e Cattolica, ha suscitato curiosità, interesse, a volte meraviglia che in ambienti di divertimento e svago qual’è la nostra riviera nel periodo estivo, si possano incontrare giovani che pregano, si confessano, si accostano all’Eucaristia.

Quanto è accaduto per tanti giovani di passaggio, è un invito ad aprire vie nuove di evangelizzazione rivolte ai nostri giovani. E’ necessario che le comunità parrocchiali ripensino insieme le vie di educazione alla fede per i giovani e le famiglie. Quanto avete intrapreso di collaborazione tra le parrocchie di Cattolica e Riccione deve continuare e produrre nuovi frutti di evangelizzazione. Le realtà di preghiera, di fraternità cristiana, di accompagnamento spirituale realizzate a Riccione e Cattolica, sono certamente doni dello Spirito, che vanno accolte e guidate con sapienza. Per i giovani occorre investire maggiori energie, occorre pregare molto e lavorare pastoralmente perché i giovani stessi siano evangelizzatori dei loro coetanei. Lo vedete bene come la stragrande maggioranza del mondo giovanile è lontana da una pratica di vita cristiana e, in molti di loro, si è spenta la stessa fede. Noi dobbiamo credere fortemente che il Signore ama i giovani di oggi, e li chiama a compiere opere grandi nel suo nome. Questi giovani, anche quelli più marginali alla vita della Chiesa o della stessa società, portano nel cuore la nostalgia e la ricerca di Dio. Se le nostre parrocchie si chiudono, rassegnate, a curare solo il gruppo degli anziani o dei praticanti, diventa quasi inutile la presenza delle parrocchie sul territorio.