Da Riccione Quinto Cappelli
"Giravo per le vie di Riccione verso luna di notte, per invitare i passanti a entrare un momento in chiesa. Ad un certo punto mi sono accostato a cinque naziskin di Varese, con sacco a pelo e tutti i simboli della "categoria", dicendo: vi porto una bella novità. E loro, indicando il pass al collo: lasciaci in pace, ti si legge in faccia che sei un prete. E io: non sono un prete, anzi, fino a tre anni fa ero uno di voi. Se volete, vi racconto la mia storia. Così i cinque si sono fermati, hanno posato le birre per terra e si sono seduti su un muretto ad ascoltare". Mezzora dopo erano tutti presenti in chiesa, e si sono messi a pregare in ginocchio davanti al Santissimo per ben unora. "Poi sono usciti con la pace nel cuore e gli occhi pieni di luce, mentre poco prima erano spenti. Ci siamo salutati con un abbraccio e mi hanno lasciato una bottiglia di birra".
È il racconto di Andrea Nardi, di Arzignano, in provincia di Vicenza, 30 anni, 10 dei quali da operaio metalmeccanico. Ma a rendere significativa la sua testimonianza è il fatto che Andrea ha alle spalle una classica storia da naziskin. Col suo gruppo, "uno dei più duri del Veneto", ha compiuto per anni scorribande in tutta Italia. Lui rievoca così quegli anni: "Lo scontro fisico e la violenza erano il nostro motivo di vita. Andavamo ai concerti, allo stadio e sulle piazze per scontrarci coi "rossi", soprattutto dei centri sociali. I nostri luoghi preferiti erano il Leoncavallo di Milano, le piazze di Bologna, le curve degli stadi di Roma e Milano. Con la nostra "divisa" fatta di pantaloni neri, stivaletti borchiati, giubbotti e teste rasate, combattevamo contro drogati, omosessuali, extracomunitari. Ma alla fine io mi sentivo vuoto, la vita non aveva senso. Finché un giorno, per accontentare mia mamma e non perché me ne importasse più di tanto, sono andato a un incontro di Rinnovamento nello Spirito. Laccoglienza con abbracci, la Messa solenne, la frase evangelica "Ama il prossimo tuo come te stesso" mi hanno fatto cadere in ginocchio a piangere e pregare. Il resto lhan fatto le testimonianze di cardinali, vescovi e cristiani perseguitati nei paesi dellEst europei e nel periodo nazista, durante un raduno di Rinnovamento a Rimini. Mi ha colpito però in modo particolare la testimonianza di un rabbino, che ha parlato delle persecuzioni naziste contro gli ebrei. Nei suoi occhi ha scoperto lo sguardo di Gesù".
La conversione di Andrea "dallodio per gli uomini allamore per gli altri", ha portato il cammino del giovane alla Comunità Beatitudine di Sovere (Bg), dove da un anno si sta preparando sulla strada della consacrazione.






