FERRAGOSTO CON LANIMA
Sabato 16 Agosto 2003 10:02
amministratore
Da tutta Italia 150 giovani appartenenti a diversi gruppi ecclesiali testimoniano insieme
Romagna, lannuncio a portata di ombrellone
Le proposte ai turisti: notti di adorazione, musica, incontri e riflessione
Da Riccione Quinto Cappelli
(Avvenire 14 Agosto 2003)
«Voi non venite più in chiesa, allora noi veniamo da voi per testimoniare il Vangelo di Gesù Cristo. Non possiamo tenere nascosta o solo per noi la notizia più importante della vita. Quindi usciamo dalle chiese, come ci ha invitato a fare tante volte il Papa Giovanni Paolo II, per raggiungervi, anche sulla spiaggia».
Quotidianamente in questi giorni - fino al 17 agosto - i turisti sulle spiagge di Riccione e Cattolica stanno ascoltando un annuncio dal titolo appropriato a queste caldissime vacanze Chi ha sete venga a me. Lo portano 150 giovani missionari (laici, sacerdoti, religiosi/e) di dieci associazioni, movimenti, gruppi, comunità e parrocchie, provenienti da tutta Italia e perfino dall'estero.
L'iniziativa è organizzata dalle parrocchie di Riccione e Cattolica - 50mila abitanti d'inverno, 1 milione in estate - attraverso Punto Giovane, da cinque anni organo unitario della pastorale giovanile, animato da sette giovani che vi dedicano un anno di volontariato, facendo vita comune dopo il lavoro o lo studio.
I 150 missionari alloggiano in sacco a pelo presso la chiesa di San Paolo (le ragazze nel vicino centro Caritas), dedicando il mattino alla verifica e al confronto, il pomeriggio all'evangelizzazione a due a due (con pass al collo, foto e dati personali) sotto l'ombrellone e a gruppi di animazione in spiaggia, mentre la sera animano concerti sul sagrato delle chiese parrocchiali e, contemporaneamente, una veglia di preghiera continua in chiesa, davanti al Santissimo, fino a tarda notte.
Racconta don Franco Mastrolonardo, 38 anni, parroco di Gesù Redentore e responsabile della missione: «La sorpresa è che, per tutta la notte, le chiese sono piene di giovani, Non sono solo curiosi, ma pregano, piangono, si confessano, cosa che non facevano da molti anni, chiedono di parlare con uno dei 15 sacerdoti». Aggiunge don Andrea Brugnoli, 36 anni, incaricato dell'evangelizzazione di strada della diocesi di Verona: «L'iniziativa è nata da una picco la esperienza simile che l'anno scorso noi della Comunità Sentinelle del Mattino facemmo con un gruppo di 20 giovani nella parrocchia marina Mater Amabilis di Riccione». L'inizativa entusiasmò il parroco, il quale contagiò gli altri preti del vicariato. Il vescovo di Rimini, Mariano De Nicolò scrisse poi al vescovo di Verona. L'appello è stato lanciato su internet «e ci sono piovute addosso tante risposte di missionari, che ci siamo dovuti fermare a 150», racconta Brugnoli.
La missione è stata preparata in sette mesi con 30mila "santini-depliant", preghiera in tutte le parrocchie, pubblicità gigante nei punti strategici, un aereo che sorvola la spiaggia con lo slogan, giornali e tv. Obiettivo della missione, spiegano don Franco Mastrolonardo, don Andrea Brugnoli e padre Pier Aguilà, superiore italiano della Comunità Beatitudini di Sovere (Bg), animatori dell'iniziativa, è testimoniare «una fede accesa e viva» con la propria esperienza di vita. «La caratteristica della missione - spiega don Brugnoli - è l'unità di tanti carismi per un unico obiettivo». Ecco alcune fra le tante testimonianze dei 150 "missionari". Racconta Cristina Minzoni, 32 anni, insegnante di matematica di Riccione: «Sono stata per due ore in viale Ceccarini, la strada più "in" della Perla Verde. All'inizio pochi si fermavano, ma pian piano abbiamo attirato tanti giovani, molti dei quali, compresi vip e punk con la cresta colorata, sono venuti in chiesa la sera per pregare insieme». Aggiunge Francesco Franzoni, 23 anni, cameriere: «In un'ora in spiaggia si sono fermati circa 200 giovani. L'incontro più bello? Con un giovane musulmano, che la sera è venuto in chiesa, dove non era mai entrato, e ha chiesto di parlare con un sacerdote».
Suor Antonella Spitalieri di Pisa, delle Fraternità monastiche di Gerusalemme, racconta una missione simile, «con notevole successo», alla stazione, nel centro storico e all'ospedale Mayer di Firenze. Per Tommaso Cena, 38 anni, della Comunità Nuovi Orizzonti di Roma , l'attività sotto l'ombrellone consiste nel raccontare la sua storia di convertito a 34 anni e di evangelizzatore nei quartieri più difficili di Roma. «È un provvidenziale scossone anche per le nostre comunità cristiane di Riccione e Cattolica», commenta Mariannina Gobbi, 53 anni, responsabile dei 20 volontari nei servizi logistici e cucina. Conclude Francesca Cevoli, 29 anni, del Punto Giovane: «L'esperienza conferma che l'evangelizzazione è possibile anche nei luoghi più difficili, perché è Dio a voler incontrare le persone là dove vivono, anche nei luoghi di vacanza».