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Home Evangelizzazione 2003 Agli EVANGELIZZATORI:dalla bacheca di Madre Badessa

Agli EVANGELIZZATORI:dalla bacheca di Madre Badessa

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"Il Signore, io non lo vedo; ma qui, in mezzo a voi, lo sento", questa è una frase di don Tonino Bello e devo dire che è proprio così, è questo che state facendo, grazie molte. Voi evangelizzate soprattutto giovani, beh devo dire che seppur da lontano state dando grande forza ad una mamma. Grazie, mille volte grazie. Una madre.

Non so davvero da che parte cominciare…tutto mi sembra così impossibile, così infinito che non riesco a mettere in fila un pensiero dietro l’altro, un’emozione dietro l’altra…il cuore è ubriaco di gioia, d’amore, di felicità, in una parola sola di CRISTO. Provo a pensare a questi pochi giorni che ho passato insieme a voi, diviso fra mille impegni e fra mille stati d’animo… Grande è il mio Signore è lo voglio lodare con la vita…non solo mi ha dato di partecipare alla gioia di quanti si avvicinavano a Gesù eucaristico e alla riconciliazione, ma ho vissuto anche la sofferenza del Padre ogni volta che leggevo negli occhi dei ragazzi l’arrendimento, la paura dei propri peccati, la solitudine, la sconfitta nel non sapersi battere per la cosa più preziosa che hanno: la loro vita …ma come S. Paolo sono ben contento di completare nella mia carne e nel mio spirito le sofferenze che mancano a Cristo per la Chiesa, per il suo popolo santo… Grande è il mio Dio che ascolta sempre il grido della mia preghiera e non lascia MAI inesauditi i miei desideri…Che cosa hai fatto Dio della mia vita?…sei entrato con la delicatezza che una madre ha verso il suo bimbo, mi hai sedotto con la tua “dolce insistenza” come la definirebbe padre Pierre e il mio cuore si è lasciato sedurre…ora Signore che ne sarà di me…dove andrò? Hai posto in me la sete di infinito, dall’inizio…dall’inizio della mia vita mi hai preservato da ogni male, da qualsiasi cosa, mi hai posto in un letto di rose, mi hai inebriato con il tuo profumo e ti sei preso cura di me…sempre sempre sempre sei stato paziente con il tuo bimbo…ed ora Signore che ne sarà? Domani che cosa succederà? Come può la mia vita trascurare una cosa come questa, come posso ignorare nel mio cuore l’invasione dell’Amore? Il tuo Santo Spirito ha preso dimora presso di me è la vita di un tempo ha sempre meno senso senza la tua costante presenza quotidiana…chi sono io Signore per avermi scelto con tanta insistenza? Con così tanta benevolenza? Mia Madre mi dice: “Il Signore ti ha benedetta”, ma chi sono io Signore perché il tuo sguardo si volga verso il mio cuore e riceva questo infinito amore che non so contenere ma che devo, devo lasciarlo traboccare da questo piccolo vaso d’argilla quale io sono? Alle volte mi sembra d’impazzire d’amore, di straripare come un fiume. Questo è il comandamento che il cuore desidera seguire:”Amare. Amare con tutto me stesso l’amore che Dio per primo mi dona e rimanere sempre ancorato a questa certezza, la sola capace di dare senso, gioia e forza alla mia vita: non si allontanerà mai da me il suo amore, non verrà mai meno la sua santa alleanza di pace con me. I doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili. Egli ha impresso il mio nome sulle palme delle sue mani.” Il mio cuore con te risorge Signore, perché tu fai sempre nuove tutte le cose…ed ancora una volta mi rivesti di luce…Quanto è grande la tua bontà, Signore! La riservi per coloro che ti temono, ne ricolmi ci in te si rifugia, davanti agli occhi di tutti. Tu li nascondi al riparo del tuo volto, lontano dagli intrighi degli uomini; li metti al sicuro nella tua tenda lontano dalla rissa delle lingue. Benedetto il Signore che ha fatto per me meraviglie di grazia in una fortezza inaccessibile. Così voglio lodarti Signore per tutta la vita: “mio rifugio, mia fortezza, mio Dio in cui confido” Fra poco tornerete a casa cari miei compagni di strada, la grande orchestra di Dio si smonterà, gli strumenti saranno riposti nelle loro custodie, le luci si spegneranno, torneremo a casa con la speranza di aver allietato con una dolce musica il nostro Signore, con la certezza di vegliare sempre per annunciare la vita nuova e che non c’e amore più grande per chi da la propria vita per il fratello e desidero anche continuare a pregare gli uni per gli altri, di continuare a pregare incessantemente, di continuare a essere sentinelle, altrimenti chi annunzierà il nuovo giorno? Come s. Francesco vi dico:” Grazie a Dio per ogni cosa” e come santa Caterina “se sarete ciò che dovete essere metterete il fuoco nel mondo”…e allora che il fuoco vivo nei nostri cuori incendi il mondo